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Ma...è stato solo un flirt?

Scritto da redazione il 3/5/2012


Ma...è stato solo un flirt?

Si conoscevano da ragazzi ed erano innamorati. La prima storia d’amore. Quella che si ricorda anche a distanza di anni. Che ti fa ancora battere forte il cuore.

Erano fidanzatini. L’uno per l’altra. Poi lei andò a trovare una zia, d’estate. E lì conobbe lui. Quello che sarebbe diventato suo marito. Era più grande e sapeva come prenderla. La corteggiava e le faceva girare la testa. Non successe nulla. Ma quando lei tornò alla sua vita di sempre si accorse che qualcosa dentro era cambiato. Lo disse a lui. Lui le confessò di aver baciato un’altra ragazza ma di non aver provato nulla. Non bastò. Per lei erano quelli i segnali che tutto era ormai finito e si andava lentamente spegnendo. Lo mollò.

Non ne volle più sapere. L’amicizia che lui le offriva non le bastava. E si lasciò convincere dal maturo spasimante. Lo sposò ed ebbe due figli. Ma la sua unione non sopravvisse al tempo. Non era una relazione felice. E ci fu così la rottura.

Rimasta sola cominciò a pensare alla sua vecchia fiamma. Forse aveva sbagliato a lasciar perdere una storia tanto importante. Magari avrebbe dovuto mantenere almeno l’amicizia. Cominciò a cercarlo. Ma non riusciva ad avere sue notizie. Non sapeva nemmeno dove fosse. Poi il programma del sabato sera di Antonella Clerici “è stato solo un flirt?” le fece nascere il desiderio di riprovare. Per ritrovarlo e riallacciare con lui le fila di quel discorso ad un tratto interrotto, senza un apparente buon motivo reale.

Qualche sabato sera fa si sono rivisti. Lui ha accettato l’invito dell’ex compagna. Si è, nel frattempo, sposato con una tedesca. Ha una figlia a cui tiene moltissimo. Racconta, nell’emozione, di essere fuggito alle ire della moglie gelosa, perché voleva rivedere il suo primo amore. Lei lo stringe a sé come fosse ancora il suo uomo. Gli carezza le guance come se il tempo non fosse mai trascorso. Eppure in quel viso maturo si fa davvero fatica a scorgere i lineamenti della foto che mostra al pubblico in sala.

Vanno via come due innamoratini. Mano nella mano…chissà…

Mi chiedo se sia proprio necessario tutto questo rivangare il tempo perduto. Bello e lacrimevole il programma serale della Clerici. Ma è proprio giusto tutto questo ritornare indietro...Questa incapacità di lasciarsi il passato alle spalle per guardare avanti...Quest’autoflagellazione sui tempi andati? A che giova? Perché andare a turbare con la propria invadenza la vita serena di una famiglia sorta dalle ceneri di un rapporto che ormai non funzionava più? Se quella storia fosse stata più importante di tutto non avrebbe mai consentito lo spazio vitale per altri rapporti importanti come un matrimonio. Vi pare?

Cambio canale…Sono pensierosa, e turbata da queste riflessioni…Ancora una volta l’ossessione del fare audience, o del dare notizia, ha permesso al mezzo televisivo di invadere oltre ogni misura la privacy degli affetti, valicando i limiti del consentito pudore. Per il capriccio estemporaneo di chi, dopo aver provato altre strade, comprende di aver fallito la scelta, senza volersene assumere in proprio la responsabilità. Spengo il televisore e vado a dormire. Non guarderò più questo programma del sabato sera per anziani soli e giovani frustrati. Io, la mia serenità, preferisco conquistarmela giorno dopo giorno. Nel presente. Chi mi ama c’è nella mia vita. Non ho alcun bisogno di correre dietro al sogno di un amore che avrebbe potuto essere, e che non è. Non sento la necessità di spettacolarizzare il mio quotidiano. Non è così che posso esistere di più.

Antonietta Pistone


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