GazzettaWeb.info
COLLABORA
corsi
ParlarePubblico
Sei qui: GazzettaWeb
Invia questa pagina ad un amico Versione stampabile

Motta Montecorvino-EMOZIONI SOTTO LE STELLE-La lunga maratona della poesia suscita entusiasmi. Successo ed applausi per l'attrice-regista Maria Rosaria Vera.

Scritto da redazione il 4/9/2010


Motta Montecorvino-EMOZIONI SOTTO LE STELLE-La lunga maratona della poesia suscita entusiasmi. Successo ed applausi per l'attrice-regista Maria Rosaria Vera.

Grande partecipazione di pubblico a Motta Montecorvino per la maratona della poesia “Emozioni sotto le stelle”. Una serata altamente culturale, ben condotta da Giucar Marcone e animata con la verve artistica che la contraddistingue da Maria Rosaria Vera, reduce dal recente successo di “La luce dell’ombra”, il film di Carlo Finizi, girato in Spagna dove è stato trovato l’ambiente idoneo per ricostruire un angolo del Gargano. Presentando Maria Rosaria Vera, Giucar Marcone ha detto: “Se l’avessero incontrata Vittorio De Sica e Roberto Rossellini, capostipiti del neorealismo italiano, l’avrebbero certamente scritturata per un loro film. E’ una spontanea e nello stesso tempo perfezionista, e nelle sue interpretazioni è un’esplosione di sentimenti. Nel suo modo di recitare ricorda l’irruenza di Anna Magnani e la versatilità di Titina De Filippo, la sua arte è divisa fra teatro e cinema, non disdegna l’operetta”. Inutile dire che è stata la mattatrice della serata leggendo con misurato pathos    le poesie che le venivano affidate, declamando poesie di Eduardo e animando la serata con interventi gradevoli come una vera artista sa fare.
E’ stata la serata della poesia, mai visto un pubblico così attento. Ben otto i poeti che si sono alternati sul palco. Riportiamo quanto ha detto di    loro Giucar Marcone:
Nicola De Matteis, il cantore di Motta. “La sua è una poesia che cerca nei ricordi dei tempi andati l’orgoglio di una comunità che vuol essere ancora protagonista. Nella sua poesia c’è cuore, passione, sensibilità; ci sono richiami etici tanto essenziali ai tempi nostri. Il legame ancestrale    al suo paese è il motivo trainante delle sue composizioni…”.
Alberto    Di Biase, poeta, musicista, fotografo. “Di lui è stato scritto: passione, estro, fantasia, un alto senso morale, una grande curiosità per il quotidiano, un fresco contatto con la vita, uno sguardo sulla bellezza e ricchezza della natura vista con la sensibilità e l’ammirazione di un bambino. Per questa magica serata, oltre ad aver composto una dolce e soft musica a cui ha dato il titolo della nostra manifestazione, con lo stesso titolo ha composto una delicata poesia che parla di emozioni.
Liliana Di Dato è indubbiamente uno dei poeti più interessanti del panorama culturale italiano. Il liceo “Poerio” l’ha coinvolta nel prestigioso “progetto lettura” che ha visto gli studenti approfondire le sue poesie e poi declamarle e commentarle in una serata tutta dedicata a lei. Anche se di origine toscana ha saputo amalgamare il suo essere tosco-pugliese. Ama la Capitanata e lo ripete spesso nei suoi interventi. “La sua poesia è memoria e la memoria è vita filtrata dal tempo in cui ogni parola è metafora. Ricordi, suoni, paesaggi sono gli ingredienti che colorano la sua poesia, che, pur partendo dal suo vissuto si sviluppa dal confronto diretto con la realtà, con la conoscenza capace di tendersi al di là della semplice soggettività diaristica”.
Giacomo Fina di Poggio Imperiale è attualmente assessore al bilancio a Monselice (Padova), città dove è apprezzato e stimato per le sue innate qualità umane e la sua poesia. In questa c’è una universalità di sentimenti. “Il poeta Fina si commuove, si emoziona, gioisce, sorride in un zibaldone di versi, di pensieri, di sogni, di realtà e s’immerge in un caleidoscopio di sensazioni ed anche di rimpianti nel gioco non sempre prevedibile della vita. Fina scrive solo ciò che ha vissuto, parla di quel che ha maggiormente attratto la sua attenzione e dà alle parole il giusto significato. Possiamo dire che la sua è una scrittura ecologica che rifugge dalle acrobazie letterarie.
Nato a Portocannone, laurea in filosofia, Nicola Flocco vive a Milano, ma sempre più spesso torna a Motta, la sua nuova Itaca. Nelle sue opere colpisce il sentimento con cui i ricordi vengono espressi e nella vetrina dei suoi pensieri risalta sempre la sua etica professionale di docente, unitamente alla tendenza classicheggiante dei versi che esprimono il delicato lato sentimentale del suo essere.
Giuseppe Osvaldo Lucera proviene dalla vicina Biccari. Scrittore, animatore culturale, poeta, Lucera è un appassionato di storia. Ha pubblicato libri sul brigantaggio molto apprezzati dai lettori. Interessanti anche le sue poesie che denotano il suo grande attaccamento al paese e ai valori veri della vita. Annualmente organizza a Biccari la manifestazione “Versi sotto le stelle” che coinvolge numerosi poeti del territorio.

Carmela Pellegrino, nata a San Marco La Catola, ha un solo cruccio, quello di non aver portato a termine gli studi universitari. Ma la poesia era nel suo Dna, una poesia pervasa di romanticismo e generatrice di emozioni. Pellegrino nel declamare le sue composizioni si commuove e le vibrazioni del suo animo coinvolgono chi le ascolta. Con Pellegrino la poesia romantica torna a rivivere.
Antonietta Pistone può ben considerarsi tra i poeti più sensibili del nostro territorio. Docente di filosofia, giornalista (vicedirettore di Pianeta cultura e capo redattore di Gazzettaweb, trova nella poesia il suo rifugio, l’intrigante luogo dell’anima che la mette a tu per tu con i propri sentimenti e i sentimenti si trasformano in poesia e nella sua poesia c’è tutto un modo di narrare che è tutto suo, personalissimo e profondo. E’ una poesia nuova al passo coi tempi e dal respiro universale dove ogni tessera del mosaico dei sentimenti è dettata da emozioni e stati d’animo che svelano i segreti più riposti della sua anima.
Antonio Pulitati, nato a Tripoli, sin da ragazzo ha espresso la sua vena artistica con la pittura e la poesia. Scrive in dialetto “de Roma” poesie dedicate a Motta Montecorvino. Devo ammettere che “sono deliziosi affreschi” di questa magnifica città che in questa notte stellata ci ospita, un modo originale per farla conoscere anche oltre la Puglia.
Domenico Tenzone è un musicista poeta. Compone musica, canta e le sue composizioni sono vera poesia. Non so se sia nato in lui prima il poeta o il musicista, ma queste sue due qualità ben si integrano. In entrambi i casi riesce a emozionarci. Sia in lingua che in vernacolo sa trovare le parole giuste che riesce a incanalare in una struttura ritmica accattivante. L’amicizia, la famiglia, il folklore, descritto questo in gustosi quadretti ecologici-gastronomici, sono gli ingredienti di una poesia sincera, senza fronzoli, che arriva direttamente al cuore del lettore.
Giuseppe Santelia. Capita di rado incontrare un sindacalista poeta. E’ con curiosità ed attenzione che ho letto le sue poesie, ovviamente tutto a sfondo sociale:verità, tristi verità raccontate in versi. Giuseppe Santelia conosce molto bene le pecche della nostra società, una società che ha esiliato i valori veri della vita. La sua è una denuncia in versi del male oscuro che ha colpito l’umanità. La società del XXI secolo è una società allo sbando. Quali i rimedi? Come sconfiggere l’egoismo, in particolar modo quello che s’insinua nella famiglia? Cosa fare per il proprio prossimo? C’è una risposta che Santelia ci fa intravedere nei suoi versi: non ci resta che la speranza e questa speranza deve partire dalla famiglia e poi estendersi all’intera società.
Nel corso della magica notte si è esibita la giovanissima violinista Giovanna Iuliani che ha eseguito brani di Beethoven e di Curci. A consigliarla sul suo futuro di artista è salito sul palco il maestro di violino, prof. Enzo Mastromatteo, docente del conservatorio U. Giordano di Foggia, nonché direttore artistico dell’associazione “Paisiello” di Lucera.
A Maria Teresa Lionelli l’onore e l’onere di aprire e chiudere la manifestazione.
Ovviamente non dimentichiamo gli organizzatori: Matteo Gramegna (presidente del Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni Popolari “Pasquale Gramegna”), Lucia De Matteis e Margherita Gramegna per l’impegno profuso per la    perfetta riuscita di “Emozioni sotto le stelle”, sponsorizzata oltre che dal Museo, anche dalla Provincia di Foggia, dall’Università di Foggia (Facoltà di Lettere e Filosofia), dal comune di Motta Montecorvino e dalle Edizioni del Poggio.

Allegato:


Gazzetta Web