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NATALE CON I COLORI DI ALDO CIBELLI

Scritto da antonietta pistone il 17/12/2018


NATALE CON I COLORI DI ALDO CIBELLI

di Giucar Marcone

Natale è alle porte, tra pochi giorni il Bambinello tornerà nella mangiatoia, risvegliando nei fedeli echi di un tempo antico quando erano vivi i valori della famiglia, dell'amicizia, della solidarietà. Un mondo che si sta autodistruggendo in nome del progresso nella convinzione errata che bisogna ottenere tutto e presto.
Chi è oggi il testimone del tempo antico? Non ho dubbi, è il nostro amico Aldo Cibelli la cui arte è un meraviglioso racconto popolare che rasenta la fiaba, la magia. Ci catapulta con i suoi colori nel nostro ieri per donarci un libro aperto sul tempo che fu.    L'arte di Cibelli è paragonabile a vicende fiabesche che i nostri nonni seduti attorno al camino raccontavano ai propri nipotini.
Nei lavori dell'artista non mancano paesaggi e personaggi della campagna troiana che hanno come tema prevalente caseggiati rurali, scene campestri, volti di ragazze. I caseggiati sono frutto    di    un candore non meditato, ma direi impulsivo, che sta a dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, la genuinità dello spirito di osservazione dell'artista.
Le stesse figure, in prevalenza femminili, non sono solo una pura riproduzione tecnica dei volti e dei corpi, ma si definiscono in una delicata, ma profonda ricerca di effetti cromatici e di luminosità.
Aldo Cibelli sa tracciare scene di una vita agreste del nostro vecchio mondo, presenti soprattutto nella memoria dei più anziani, e ci spinge o, forse, ci costringe a riflettere sul nostro passato quando le generazioni d'allora erano povere economicamente perché i loro lavori umili non producevano ricchezze, ma    davano dignità e umanità non artefatta, con alla base una indiscussa dose di onestà.
I personaggi che Cibelli fissa con i suoi colori rappresentano contadini al lavoro o che riposano nei campi, pescatori che tirano le reti, popolane intente a lavare i panni al lavatoio pubblico.
Non mancano i paesaggi montani ricchi di alberi e di una magia unica che fa pensare a mitici abitanti del sottobosco. E nella creatività che caratterizza da sempre il suo operare, l'artista si spinge fino alle marine della nostra Capitanata, suggerite dalla intensità dei ricordi e dipinte con i colori dell'anima, dettati da visioni rimaste impresse nella mente e nel cuore.
Ancora una volta Aldo Cibelli ci ha coinvolto nella sua arte, ci ha emozionati, ha toccato con le sue opere le corde più profonde del nostro animo. Non si può rimanere insensibili nel guardare i suoi colori, non possiamo non commuoverci dinanzi ai suoi racconti. I sentimenti che fa emergere in noi lo confermano come un artista di    razza: ad Aldo Cibelli il merito di aver riportato la tradizione in primo piano e mi auguro che con la sua creatività possa scrivere ancora tante altre pagine della nostra umana vicenda.


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