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Napoli: Costruiamo lo spazio aperto di chi lotta per la città dei beni comuni, alternativa alla città-mercato del FUM di ONU-Habitat

Scritto da redazione il 8/7/2012


Napoli: Costruiamo lo spazio aperto di chi lotta per la città dei beni comuni, alternativa alla città-mercato del FUM di ONU-Habitat

Con la partecipazione di una trentina di realtà associative che compongono il Comitato Promotore, in particolare con l'intervento di p. Alex Zanotelli, missionario Comboniano; Consiglia Salvio, Movimento per l'Acqua; Cesare Ottolini, Coordinatore globale IAI e membro del Consiglio Internazionale FSM; Mauro Forte, urbanista, la Facoltà di architettura di Napoli ha ospitato la presentazione pubblica del Foro Sociale Urbano (FSU).

Napoli sarà dunque, durante la prima settimana di settembre, la capitale mondiale delle battaglie per il diritto ad abitare e alla città dei beni comuni, coinvolgendo i movimenti di lotta e le realtà locali, nazionali ed internazionali in incontri di solidarietà nei quartieri popolari, scambi di esperienze, condivisione di strategie di lotta e produzione di alternative sostenibili.

Il FSU che si terrà in questa città dal 3 al 7 Settembre 2012, nasce infatti come risposta alternativa al World Urban Forum di ONU-H abitat (WUF) ed al suo tema cardine “il futuro urbano”, evento che assomiglia più a una fiera-mercato che a un summit dove i governi assumono impegni precisi per fronteggiare la crisi abitativa ed urbanistica globale. E’ per questo che l'Appello della 2a    edizione del FSU sottolinea l'adesione ai principi inclusivi del Foro Sociale Mondiale (FSM) e la necessità di sviluppare a livello locale, nazionale ed internazionale le convergenze sperimentate positivamente a partire dalla Assemblea Mondiale degli Abitanti (Cittá del Messico, 2000), portate avanti nel I FSU (Rio de Janiero, 2010), durante l’Assemblea Mondiale degli Abitanti (Dakar, 2011), le Giornate Mondiali per il Diritto ad Abitare (ottobre 2011) e il Summit dei Popoli (Rio de Janeiro, 2012), da proseguire nell'Assemblea Mondiale degli Abitanti al FSM di Tunisi nel 2013. Il FSU mira infatti ad essere una piattaforma partecipativa ed estesa a tutte le organizzazioni e le reti locali, nazionali ed internazionali (come la Coalizione Internazionale dell'Habitat-HIC e l'Alleanza Internazionale degli Abitanti-IAI) per discutere le problematiche causate dalle politiche neoliberiste nei territori.

Il Comitato promotore ha invitato tutti gli interessati a firmare l'Appello al FSU    e, in particolare, le organizzazioni e le reti a proporre attività nel quadro di quattro giornate-tema in un'ottica di convergenza e di interazione tra i livelli locali/nazionali/internazionali.

Tra le iniziative già in programma : workshop anti-sfratti, assemblea sull'acqua come bene comune, incontri degli « indebitati della casa », delle cooperative di abitanti, sulla criminalizzazione dei senzatetto, sull'esclusione urbana dei migranti e dei nomadi, passeggiata-antispeculativa sul lungomare di Bagnoli, un Tribunale sulle violazioni del diritto alla casa di fronte alla sede del WUF.

Sono annunciati dibattiti di altissimo livello sociale e scientifico, come il dialogo tra Edoardo Salzano, fondatore di Eddyburg.it, sito di urbanismo radicale, e David Harvey, geografo e pensatore critico di reputazione internazionale.

Infine, non da ultimo, il FSU potrà contare sulla partecipazione di Raquel Rolnik, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sul Diritto alla casa, non solo al dibattito, ma anche a incontri in alcuni quartieri popolari di Napoli dove più drammatiche sono le violazioni di questo diritto.

Tutto questo avrà un impatto enorme sulla città, rafforzando la solidarietà tra e con le lotte locali, e facendo da contraltare, con iniziative specifiche ed un documento assai critico rispetto al testo di ONU-Habitat, la cui bozza si preannuncia del tutto incapace di impegnare i governi a risolvere la drammatica crisi abitativa ed urbanistica che scuote la società.

Perciò, se il Comune di Napoli, la Regione Campania e il Governo italiano possono giustificare il notevole appoggio economico e logistico al WUF, è del tutto ingiustificabile e una lesione alla democrazia l'attuale assenza di risposte alle proposte del Comitato Promotore di favorire lo svolgimento del FSU, fornendo le infrastrutture logistiche per la tenuta del Forum e l'accoglienza dei partecipanti in arrivo da tutto il mondo.

I tempi non ammettono ulteriori indugi : il Comitato promotore ha lanciato dunque un forte richiamo alle istituzioni locali, in particolare al sindaco di Napoli, alla regione Campania e all'Università, invitando tutte le organizzazioni per il diritto ad abitare e la città dei beni comuni ad un appuntamento pubblico giovedì 5 luglio alle ore 10.30 sotto Palazzo S. Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Il Comitato invita a firmare l’appello online alla partecipazione del FSU, a proporre iniziative ed a sostenere il FSU, che è totalmente autogestito economicamente e promosso dai volontari.

Ascolta la Conferenza stampa in    podcast su Radiolina


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