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OCCHIO IN CAMERA FARE PER CAPIRE

Scritto da redazione il 25/4/2012


OCCHIO IN CAMERA FARE PER CAPIRE

Corso di formazione :
“OCCHIO IN CAMERA
FARE PER CAPIRE”

Comune di Foggia
Assessorato alla Formazione e all’istruzione
FalsoMovimento
In collaborazione con l’università di Foggia

Si è concluso nei giorni scorsi il corso di formazione “Occhio in camera – fare per capire “ per insegnati e dirigenti delle scuole partecipanti al progetto “Cinema    Scuola -Piccoli spettatori per il grande schermo – sostegno alle aree disagiate”    promosso dal Comune di Foggia e dal Falso Movimento.

Il corso ha visto come formatore il regista Bruno Bigoni, autore di numerosi film e documentari, sia in video che in pellicola. Dal 1987 si dedica con sempre maggiore attenzione al cinema     documentario    di carattere sociale e da sempre alterna la sua attività di regista con l'insegnamento e la formazione.
A sostegno del regista questo laboratorio ha visto partecipe la prof.ssa Patrizia Canova, insegnante e formatrice nell’ambito dell’educazione all’immagine, della didattica del cinema e dell’educazione interculturale. Da marzo 2007 ricopre la carica di responsabile del settore Comunicazione e Fundraising dell’organizzazione non governativa ACRA. E’ autrice di diversi documentari di carattere educativo - sociale.

“Occhio in camera”    è stato un laboratorio di tipo tecnico-pratico durante il quale – divisi in piccoli gruppi- i partecipanti hanno provato a scrivere e girare semplici cortometraggi e sperimentato l’uso di strumenti tecnologici, con particolare attenzione alla videocamera, per effettuare riprese. Tutti i partecipanti in questi due giorni hanno ricoperto i ruoli di sceneggiatori, registi, operatori e attori al tempo stesso.

Questo tipo di laboratorio ha dato la possibilità di interfacciarsi con il cinema cambiando la propria visione, non più solo come spettatore ma come parte attiva della produzione.
Questo ha permesso ai partecipanti di scoprire    nuove possibilità espressive e comunicative delle immagini, comprendere i meccanismi sui quali si fonda la rappresentazione audiovisiva, sperimentare l’uso di strumenti tecnologici    finalizzati alla produzione e sperimentare le basilari tecniche di ripresa.

Tutte le insegnanti e le dirigenti presenti si sono messe in gioco, cimentandosi in qualcosa di totalmente nuovo e scoprendo con sorpresa    gli ottimi risultati ottenuti.
Lo stesso assessore alla formazione e alla pubblica istruzione del comune di Foggia Maria Aida Episcopo è scesa in campo lavorando fianco a fianco con le insegnanti per entrambi i giorni di corso.

Grande momento di riflessione è stata la proiezione del documentario “Il colore del vento” di Bruno Bigoni avvenuta sabato sera alle 21 presso la sala convegni dell’Hotel degli Aranci.
Il documentario    racconta il viaggio di una nave mercantile. Ogni scalo è una città, ogni città una storia, un racconto che narra le diverse realtà del Mare Nostrum, incrociando    popoli e culture, intrecciando    passato e presente. Un viaggio nel Mediterraneo sulle tracce di Creuza de Mä di Fabrizio De André.
Il dibattito finale con il regista e con Patrizia Canova ha permesso a tutti i presenti di comprendere al meglio il grande lavoro e le grandi storie nascoste dietro questo mediometraggio.

“I dibattiti, i suggerimenti, le ore di girato, il lavoro introspettivo che ci ha toccato tutte ci ha    permesso di intraprendere un viaggio che speriamo di continuare insieme ai nostri bambini, nella speranza di riuscire a riportare questa grande esperienza nelle nostre aule”.
Queste le parole conclusive dei partecipanti al corso che hanno dimostrato grande entusiasmo per ciò che in questi due giorni è stato fatto.

Un occhio nuovo, una visione diversa, una conoscenza diversa sono stati i fili conduttori di questa esperienza che ha permesso ulteriormente di capire quanto il cinema sia una tassello fondamentale nell’educazione dei bambini.

“La speranza è che questo breve esperimento possa diventare un primo passo verso un lavoro continuativo da compiere con tutte le scuole della città.” A sottolineare queste speranze è stato, a conclusione del corso, Mauro Palma che in questi giorni ha collaborato con i formatori per la riuscita ottimale del laboratorio.




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