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Online il sito degli Amici della Domenica

Scritto da redazione il 3/3/2011


Online il sito degli Amici della Domenica

Allegato:

Gli Amici della Domenica di Foggia sono un gruppo spontaneo nato su facebook e fortemente voluto dal concittadino Cesare Rizzi, dopo lo scempio di Piazza Tavuto, letteralmente sventrata da ignoti la notte di fine anno con alcuni botti micidiali che hanno fatto saltare in aria il perimetro in pietra dell’aiuola situata al suo centro. In poco più di un mese di lavoro numerose iniziative di pacifica protesta hanno visto il gruppo, sempre più numeroso, scendere in piazza a manifestare, per testimoniare a tutti il proprio desiderio di normalità e per contrastare il generale lassismo e l’incuria in cui versa la città di Foggia in modo preoccupante già da tempo. Piazza Tavuto, Piazza Purgatorio, la Marcia della Pace, La chiesa delle Croci con il suo Borgo sono state le mete prescelte, anche nell’intento di conoscere il patrimonio storico ed artistico ancora presente in loco. Gli Amici hanno, difatti, visitato gli Ipogei, il Museo civico, la Chiesa dei Morti, la Chiesa delle Croci, l’Epitaffio, S. Eligio e Borgo Croci con la sua caratteristica piazzetta dell’Olmo, Maria Grazia Barone e i giardini prospicienti, Via Arpi e la zona del centro storico. E stanno cominciando a conoscere, o a rispolverare le memorie del passato della città, attraverso i personaggi più noti e particolari che nel tempo hanno abitato Foggia, come il prete Don Antonio Silvestri, fondatore di un primo Ospedale delle donne, che tanto si preoccupò di promuovere la figura femminile, sottraendo giovani donne alla strada e facendole studiare presso il Conservatorio,    che curò gli ammalati, fu guida spirituale per i carcerati, e morì di colera, per aver contratto il morbo da una famiglia cui prestava abitualmente soccorso, nel tentativo di lenire le sofferenze della malattia. Alcuni Amici esperti di foggianità, come Raffaele de Seneen e Alberto Mangano, autore di uno dei più completi siti sulla storia e le tradizioni di Foggia, si stanno occupando di lezioni di antichità e cultura della città. Ma al fondatore del gruppo, Cesare Rizzi, non è bastato il numeroso sostegno dei comunicati stampa di Nico Baratta e di molti altri membri, tra i quali anche parecchi giornalisti, che hanno scritto delle iniziative che ogni domenica vedono riunito un buon numero di persone alla ricerca di quella Foggia vivibile che non sia più ricordata solo per gli ultimi posti nelle classifiche italiane, ma che sia anche conosciuta per la sua storia federiciana, o la cultura popolare dei terrazzani, che hanno dovuto ricostruire un intero preesistente borgo, spazzato via dal terremoto del 1731, o per i suoi quartieri settecenteschi, da valorizzare e riqualificare. Difatti, la battaglia portata avanti dagli Amici per una città sostenibile viene condotta anche con lettere scritte dagli elementi del gruppo al Sindaco e ad altri esponenti delle istituzioni politiche e di cultura, per una città vivibile, pulita, ordinata, razionale nell’urbanistica, nella cura, in una parola, di un luogo in cui dovrebbe essere del tutto pacifico condurre un’esistenza “normale”. Nell’intento di realizzare una cittadinanza attiva, il gruppo ha prodotto molti documenti che sono presenti e leggibili sulla loro bacheca di facebook, e si è dato anche una carta di identità, dalla quale si evince che «gli Amici della Domenica sono un gruppo eterogeneo di cittadini che un giorno ha deciso di protestare pacificamente ed in punta di piedi contro il degrado urbano, lo scempio, il vandalismo, il menefreghismo, l’assenza di regole che imperano in questa città. Gli amici della domenica non gridano slogan di partito, dai quali sono lontani per manifesta volontà e non pensano di salire in cattedra ed insegnare nulla a nessuno. Pensano invece che con il buon esempio e con l’applicare le regole della civile convivenza, si vada molto più lontano. Gli amici della domenica sono cittadini normali, che fanno cose normali: si riuniscono in piazza per fare due chiacchiere e lottano contro le “anormalità”. Quali sono le anormalità? Il tollerare che gli spazi urbani siano ingombri di immondizie e deiezioni animali, o che uno scivolo per diversamente abili di un marciapiede pubblico sia inaccessibile per la presenza di un albero, o che le aiuole di una piazza pubblica vengano disintegrate da vandali e restino le macerie a terra per mesi, nell’incuria generale. Cosa fanno: Scendono in piazza ad incontrare altri cittadini, perché sono convinti che lo stare insieme, il far circolare “buone pratiche di cittadinanza”, sia il primo passo per lottare contro il degrado. In piazza puliscono, condividono idee e cibo, scoprono le bellezze storiche e architettoniche della città, anche se in rovina o mutilate. Rivendicano l’orgoglio di essere parte di una città che merita di più ed il diritto a partecipare attivamente ad una crescita civile e morale, fatta di assunzione di responsabilità del singolo e delle Istituzioni». I cittadini del gruppo così si descrivono «Siamo diversi da chi si identifica nel detto:non vonn fa',non vonn fafa', non sannfa'. La partecipazione è importante, continuiamo cosi'. Siamo tra quelli che non credono sia normale l'indifferenza. Speriamo che il gruppo aumenti...Fànne Fògge sòpe e sòtte! NON siamo quelli ke..."fate ciò ke dico..non fate ciò ke faccio"....siamo quelli ke ci mettono coerenza...e VOGLIA....di far cambiare le cose....finalmente..qualcuno.....ke ci crede...non serve un gruppo grande, ma un grande gruppo! Quelli che dicono "Basta"! Quelli che non hanno mai smesso di indignarsi e provano a trasformare l'indignazione in pratica civile in ogni momento della propria vita, quelli che non cominciano ma continuano. Quelli che ascoltano la gente invece di sentirla. Quelli che coinvolgono la gente invece di osservarla. Quelli che parlano con la gente invece di interrogarla. Vogliono fare qualcosa per cambiare la città. Siamo gli innamorati della nostra cara amata città di Foggia. Siamo quelli che vogliono partecipare in qualche modo, attivamente, alla "cosa" pubblica!!!! Quelli che non puntano il dito, perchè sanno che ogni volta che lo fanno, se ne puntano tre addosso.....Siamo quelli che amano la propria terra non per ciò che offre ma per un sentimento più alto, scevro da dinamiche economiche e sociali e da giudizi calati dall'alto della propria presunzione. Quelli che vogliono cambiare lo stato attuale della nostra Città con i fatti e non con le chiacchiere...che dicono: AVAST! E poi, che non vogliono essere etichettati politicamente di destra-sinistra-centro. Siamo quelli che si propongono di uscire dalle fredde logiche ormai logore di partito, ponendo in essere un’azione rivolta ad implementare e sensibilizzare al SENSO CIVICO la cittadinanza, per testimoniare che c'è una Foggia civile! Vogliamo essere artefici del cambiamento. Consegnare ai nostri figli una città più vivibile...noi prepariamo il terreno, insieme con loro semineremo...con la speranza che possano, almeno loro, raccoglierne i frutti! Diffondere la storia e le tradizioni della loro terra. Rendiamo Foggia una città vivibile e godibile, con i suoi fermenti culturali e associativi, come era purtroppo.... tanti anni fa!!!». Se volete conoscere meglio gli Amici della Domenica potete sbirciare sulla bacheca del gruppo, ma anche dare un’occhiata riepilogativa al loro sito, a cura di Cesare Rizzi, online all’indirizzo http://www.amicidomenica.altervista.org/. Si tratta di un diario di bordo del gruppo, in cui ciascuno può scrivere le sue esperienze o raccontare le attività degli Amici. Credo ve ne innamorerete. Non di loro, presi singolarmente, ma di loro in quanto gruppo di gente semplice, che sa lottare, infervorarsi ancora, credere in una causa comune, come la cittadinanza attiva, per cui valga la pena di combattere. Un sogno antico, che viene dalla lontana Grecia dei filosofi, che Foggia ha saputo riscoprire e fare proprio.
Antonietta Pistone

L'indirizzo del sito è
http://www.amicidomenica.altervista.org/
Il gruppo è alla pagina facebook seguente
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_100217530054421&ap=1


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