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PETALI D'AMORE

Scritto da redazione il 3/9/2015


PETALI D'AMORE

Nel panorama culturale della Capitanata, Giuseppe Biscotti occupa un suo spazio per l’innata capacità di raccontare: il suo libro “Intrighi sulla laguna”, libro di racconti edito dalle “Edizioni del Poggio” fu presentato nel 2002 a Lesina e tra i relatori ricordiamo il docente universitario, scomparso prematuramente, Stefano Capone che ne apprezzò in particolar modo la semplicità e la chiarezza. Oggi Biscotti si ripresenta con un nuovo lavoro, frutto della sua sensibilità, non racconti ma poesie che mettono a nudo la sua anima.
"Petali di Margherita" è "una raccolta di poesie ed altro" che Giuseppe Biscotti ha dedicato all'indimenticabile moglie Margherita, portata via da un "maledetto male impensabile". E' un viaggio attraverso i sentimenti, le emozioni, i ricordi dove prevalgono tematiche intimistiche che non possono non coinvolgere il lettore. Con la poesia Biscotti fa emergere dal profondo ciò che il cuore e l'animo hanno depositato nel lungo viaggio a due sulle strade della vita, con la poesia l'autore dà visibilità a un periodo fondamentale, indimenticabile del suo vivere.
In questa nostra epoca di cambiamenti importanti, non sempre positivi, di trasgressioni ad ogni costo, di    valori perduti o volutamente dimenticati, c'è ancora chi fa poesia e Biscotti è fra questi, una voce di speranza    che    vuole sottolineare come la vita sia una continua sfida da affrontare con dignità e nobiltà, in solitudine o in compagnia di chi si ama perché l'amore vero non muore mai e Margherita è sempre presente in ogni suo pensare, in ogni gesto, anche piccolo, della sua quotidianità: "T'amo/ Il sale sei della mia vita./ Amo il tuo seno/ che nutrimento fu/ del nostro gene;/amo il tuo modo/ di camminar' per casa;/amo i momenti dolci/ della sera."
Se l'amore per Margherita è il momento più alto del poetare di Biscotti, non secondario è il tema della natura, madre di tutte le madri, dono divino che l'umanità dovrebbe apprezzare e preservare, ma la realtà, come ben sappiamo, è molto diversa: "...Vaghi pensieri, eventi brutali/ di un mondo confuso./ Greggi senza pastori,/ lupi affamati, liberi di/ vagare fra le genti./ Acque limpide alle fonti,/ grigie si fanno scorrendo./ Foreste verdeggianti/ divorate dalle fiamme/ ormai, distese di fiamme./ Inermi, stiamo a guardare/ quel viso straziato dal dolore...". In questi versi (Oscuro) troviamo la drammatica rappresentazione dei danni alla natura compiuti dall'uomo. Ma non mancano nelle poesie del nostro autore descrizioni di scene agresti, di bucolica bellezza: "Starnazzar d' anitre/ e gracidii nascosti/filtrano tra i giunchi./Piegasi la canna al vento/ e fischia il rovo al suo passaggio./ Dall'olmo, poco distante/ una gazza gracchia in cima..." (Natura).
Un altro aspetto della poesia di Giuseppe Biscotti è dedicato alle composizioni in vernacolo.
Il poeta ama la propria terra, il folklore, le tradizioni, la storia e in questo immenso amore non poteva dimenticare la lingua dei padri. Oggi i nostri giovani trascurano il passato, dimenticando che senza di esso non v'è futuro che si possa costruire e il vernacolo è il nostro DNA, la nostra impronta nel cammino dei tempi, è la nostra identità. Il vernacolo è musica, è la colonna sonora delle nostre genti, non va relegato tra le cose inutili, inservibili, mentre si favoriscono termini che non hanno nulla a che fare col nostro modo di parlare. Biscotti ci ha donato alcune poesie in vernacolo che vanno lette attentamente, in questa scrittura di tipo popolare c'è l'archeologia della parola, il cammino, il sacrificio di gente che ha    amato e sofferto, c'è la genuinità, la spontaneità di un ieri che merita di essere rivalutato sotto ogni suo aspetto.
"Petali di Margherita" è un libro da sfogliare, da leggere attentamente, da meditare, perché in esso è racchiusa la vita di un uomo che con questa sua opera ha voluto erigere un monumento alla donna della sua vita. E i sentimenti umani sono gli stessi sotto ogni cielo e il riscoprirli può contribuire non poco a dare un significato alla vita di chi pensa che    essa sia solo un gioco.
Giucar Marcone    
    

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