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PRESENTAZIONE PERSONALE GIOVANNI SENERCHIA

Scritto da redazione il 13/9/2013


PRESENTAZIONE PERSONALE GIOVANNI SENERCHIA

PRESENTAZIONE PERSONALE GIOVANNI SENERCHIA
BICCARI, 8 Agosto 2013 – Torre Bizantina
A tutti i presenti un cordiale benvenuto,
ancora una manifestazione culturale voluta dall’ “Associazione Terra di Mezzo” di Biccari, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, non una serata di poesia, né presentazione di un libro, eventi ai quali siamo piacevolmente abituati, ma una serata dedicata all’arte visiva, all’arte frutto di tecnica e creatività che rasenta il perfezionismo. Osservando i lavori esposti in questa antica torre vi parrà di essere proiettati in un mondo diverso dalle consuete mostre di pittura. L’arte, si sa, ha mille rivoli, ed alcuni, questa sera, sono sotto i vostri occhi. L’arte è fantasia che si fa materia.
Il nostro protagonista    è Giovanni Senerchia, anni 27,    laureatosi    nel 2012     in grafica    pubblicitaria    presso l’ “Accademia di Belle Arti” di Foggia, dopo un percorso formativo di alto livello ed essenziale per la sua crescita personale. Dalla visione di queste sue opere si evince che l’artista rifugge da punti di riferimento troppo rigorosi per non sminuire il proprio stile.
All’attività strettamente pubblicitaria esercitata con intelligenza e grande impegno, Senerchia, sempre più spesso, aggiunge realizzazioni che vanno dalla scenografia al fumetto, dai lavori, in cui utilizza l’inchiostro di china, all’arredo urbano ed altro ancora:    con la sua arte riesce a dar sfogo ai suoi desideri interiori e alle visioni dell’anima, dimostrando un’ottima conoscenza dei mezzi della sua straordinaria professione.
Questa personale ci conferma, infatti, la capacità del    giovane artista,    di sviluppare i propri messaggi, la propria sensibilità, i propri sogni incastonandoli in un personale alfabeto stilistico. La sua è un’arte in movimento, frutto di una progressione artistica che genera stupore e di una creatività frutto di una sapiente mescolanza di intuizioni    che affondano nel mito, nel rinascimento, nella natura.
In questo nostro mondo che si fa sempre più spiacevole nel nome della globalizzazione, l’artista con atteggiamento, direi ironico-malinconico, con l’invenzione grafica riesce a captare una realtà dove domina lo smarrimento dell’uomo. Ed ecco che preferisce a volte rifugiarsi nel mito, nel sogno di un volo antico.
“Penso che un sogno così …”    è il nome dato a questa sua personale, un sogno vecchio come il mondo, ma che, anche ai nostri giorni, si ripropone come metafora di una umanità che non sa spiccare il volo per la pace, preferendo traguardi più ambiziosi, pur non avendone la capacità di raggiungerli. E’ il mito di Icaro che rivive nelle ali di Senerchia.
Questo nostro giovane artista, ricco di valori ereditati dai suoi meravigliosi genitori, nonostante i numerosi impegni, riesce anche a trovare il tempo, cosa rara per un giovane, per dedicarsi al volontariato. Ho parlato anche di arredo urbano: per gli anziani della Casa di Riposo “S. Antonio” di Foggia ha realizzato un‘aiuola, ben inserita nel contesto urbano in cui sorge, utilizzando copertoni di auto e materiale povero, destando l’ammirazione della cittadinanza e degli amministratori comunali.
Giovanni Senerchia è oggi uno dei giovani più promettenti nel panorama artistico italiano. Recentemente gli è stato assegnato un prestigioso riconoscimento in quel di Palermo. Alcune sue opere sono state visionate dal noto critico Vittorio Sgarbi e saranno presenti in una importante manifestazione a Verona. Ma non mancano altri appuntamenti importanti in altre parti d’Italia e una possibile presenza in Inghilterra.
Giovanni Senerchia unisce alla sua valenza artistica una grande modestia e, soprattutto, una grande umanità.
Non disdegna il fumetto, non nascondendo la propria ammirazione per quello che    considera un maestro tra i più innovativi del fumetto italiano. Mi riferisco ad Andrea Pazienza un mito per più di una generazione, scomparso    ad appena trentadue anni.
Giovanni Senerchia descrive con precisa    fedeltà emotiva tutta la sapienza della sua bravura tecnica che si esprime attraverso valori di semplicità    e di bellezza. Nella diversità delle sue opere è presente una sicura coerenza nel mettere in ogni caso l’uomo al vertice della sua ricerca con le sue contraddizioni e le sue poche certezze. Emblematica l’opera “La metamorfosi della vita” che esprime i dubbi, le tensioni, la rabbia dell’essere principe del nostro mondo che non riesce a dare risposte credibili ai tanti interrogativi che in questo inizio di terzo millennio     emergono anche in modo violento, ma le risposte mancano oppure sono confuse, colpa di un materialismo    e di un disinteresse crescente che sta trasformando l’uomo in un essere senz’anima.
In Senerchia si evidenzia anche il suo interesse per i grandi artisti del passato. Di Michelangelo ripropone un suo modo di vedere un particolare della Creazione con un risultato a dir poco sorprendente.
Ma tante sono le opere che potrete ammirare in questo contenitore culturale ed ognuna di essa vi stupirà. Giovanni Senerchia sfugge ai canoni tradizionali dell’arte, è un originale, un artista che si affida molto alla sua fantasia e alla sua magnifica abilità di realizzatore di opere uniche. Motivato da alti valori morali,    e da una profonda sensibilità, ha saputo trasformare gli strumenti della sua attività in soffi dell’anima producendo un lirismo che affascina.
Un osservatore attento noterà la curiosità discreta ma intensa di Senerchia, la ricerca dei colori, i particolari dei soggetti trattati, tutti elementi che nel caleidoscopio della vita odierna vanno letti “oltre le righe”. Senerchia, nonostante la sua giovane età, ha in sé una ricchezza di idee e una gran voglia di fare, non bara né con se stesso né con gli altri, è un vero artista di razza. A lui l’augurio di far arrivare la sua arte e, soprattutto, il suo messaggio di civiltà in ogni angolo del mondo.

GIUCAR MARCONE



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