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Per una definizione di filosofia (niente di troppo serio)

Scritto da redazione il 23/6/2012


Per una definizione di filosofia (niente di troppo serio)

La filosofia è preziosa come l'acqua (Talete) e indispensabile come l'aria (Anassimene). E' di sguardo infinito (Anassimandro) e di bellezza incommensurabile (Pitagora); riscalda il corpo e la mente come un fuoco (Eraclito) e se fosse una figura sarebbe sicuramente rotonda (Parmenide). Non richiede alcun movimento (Zenone di Elea) ed è talvolta frammentaria (Democrito), scomposta (Empedocle) e rischia di non seminare niente (Anassagora), ma questo sempre dipende dalle opinioni di ognuno (Protagora). La filosofia è partorire le verità (Socrate) spesso celate nel mondo delle idee (Platone). Filosofia è pensare lento e andare alla sostanza delle cose (Aristotele); offre estremo piacere (Epicuro) ed è contemplazione dell'Infinito (Plotino). E' forse illuminata da Dio (Agostino) e può far trovare la Fede (Tommaso). Potrebbe addirittura dimostrare l'esistenza di Dio (Anselmo)! La filosofia è l'arte dei prìncipi (Machiavelli) ed è piena di dubbi (Cartesio) e scommesse (Pascal). Può farti credere di essere al centro dell'universo (Galileo), ma insegna anche a stare con i piedi per terra (Hobbes) non potendo sempre creare certezze (Spinoza). La filosofia è critica (Kant) e obbligo morale (Fichte), ed essa forgia una personale identità (Schelling). Essa studia l'Intero e procede per Spirito (Hegel), è volontà (Schopenhauer) e talvolta disperazione (Kierkegaard). La filosofia è forse alienazione (Feuerbach) ma senza dubbio è evoluzione (Darwin) e sopratutto rivoluzione (Marx). Certo non è morta e non l'abbiamo uccisa, almeno per ora (Nietzsche), ma può essere solo questione d'Essere e di Tempo (Heidegger). Ma soprattutto, in ultima analisi, la filosofia è passione durevole (Lukács).
Alessandro Volpe


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