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Piazza Giordano e gli Amici della Domenica di Foggia

Scritto da redazione il 13/4/2011


Piazza Giordano e gli Amici della Domenica di Foggia

Guardate come è bella, dall’alto, questa piazza di Foggia. Si tratta di Piazza Umberto Giordano (nelle foto di Renato Imbriani), restaurata di recente attraverso una pianificazione dell’area che le ha dato sicuramente più respiro rispetto alla sua progettazione precedente. Ma gli alberi sono stati tagliati, e al posto di quelli già esistenti sono stati piantati piccoli arbusti che faranno fatica a crescere in pochi anni. Sicuramente, così come è stata ristrutturata, la zona centrale e prospiciente appare più ampia, ed è maggiormente visibile ed apprezzabile dai pedoni. Ma Foggia è una città caldissima ed afosa durante il periodo estivo, e si farà davvero fatica a poter gustare il fresco dell’ombra in quest’area così soleggiata ed esposta. Perciò, probabilmente, se non di notte, quest’area cittadina verrà completamente abbandonata a se stessa nelle ore più calde del giorno. Località del Mezzogiorno che sfiorano, e superano spesso, le temperature atmosferiche di quaranta gradi    da Giugno ad Agosto inoltrato, dovrebbero essere sempre arredate di piazze con belle fontane che in alcuni momenti di particolare calura, come ci mostrano i servizi dei tg nazionali nelle maggiori città tipo Roma, potrebbero diventare il solo refrigerio all'afa irrespirabile. Scrivere queste righe, in una giornata di primavera appena accennata al suo sorgere, con repentini sprazzi di pioggia e freddo invernale, sembra fuori luogo. Ma il caldo, a Foggia, arriva improvviso e non abbandona la città per ben tre mesi fino al Settembre successivo. Ad ogni modo, Piazza Giordano non sarebbe proprio male, se almeno venisse rispettata la cura e la pulizia dei giardini e delle aiuole. Il 10 Aprile scorso gli Amici della Domenica hanno deciso di abitarla per incontrarsi con il motivo occasionale di esporre le opere pittoriche degli artisti che fanno parte del gruppo. Ma alcuni servizi fotografici e in video hanno potuto testimoniare che questa piazza foggiana, di recente rifacimento, non può dirsi esente dai vizi e dai difetti delle altre piazze fino ad ora visitate. Luogo di incontro dei giovani del sabato sera, la domenica mattina Piazza Giordano si presenta come un ricettacolo di rifiuti urbani abbandonati senza alcun senso civico dai buontemponi della notte precedente. Delle recenti strutture in marmo alcune sono già divelte e lesionate e le sedute sono tutte inchiostrate di pennarelli e pitture colorate; persino le statue di Andrea Chénier e della bella Maddalena sono offese dalle firme di alcune simpatiche e goliardiche fanciulle, ignare della grandezza del compositore Umberto Giordano, di cui la città di Foggia pare abbia perso la memoria. L’Andrea Chénier è proprio il poeta francese al quale Giordano dedica una delle sue opere più importanti che, con Fedora, lo avrebbero poi reso famoso e immortale nel mondo. La Piazza è dedicata al musicista foggiano che ha portato alto il nome della sua città, per ciò che ha saputo rappresentare nell’opera. I cittadini devono a lui molto. Nel ricordarlo e commemorarlo, dovrebbero anche imparare a rispettare i luoghi che lo ospitano ancora, in memoria di una continuità con la città ed il suo passato storico, che costituiscono le radici culturali e di tradizione che ogni foggiano nel presente può ancora vantare.
Antonietta Pistone

Allegato:

Piazza Giordano


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