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Psicologi si nasce e si diventa

Scritto da antonietta pistone il 21/11/2017


Psicologi si nasce e si diventa

Prosegue l’attività di alternanza della classe 5D del liceo Marconi di Foggia presso la RSSA il Sorriso, dove il 17 novembre scorso gli alunni, accompagnati dalla loro tutor d’aula, la professoressa Antonietta Pistone, si sono cimentati con il tema dei pregiudizi sociali e degli stereotipi, coinvolti dalla dottoressa Valentina Schiralli, tutor esterna del progetto “Psicologi si nasce e si diventa”.

I nostri psicologi in erba hanno partecipato ad un simpatico gioco dal titolo “Indovina chi viene a cena”, e successivamente, divisi in gruppo, hanno lavorato con gli utenti giovani e anziani della struttura residenziale e diurna.

Le attività svolte sono andate dalla lettura e dal commento degli articoli del giornale quotidiano, sulle vicende giornaliere di cronaca, alla preparazione degli addobbi e dei decori natalizi, tagliati e dipinti a mano, fino alla fabbricazione delle pigotte che saranno vendute per beneficenza, con relativa attività manuale di taglio e cucito, molto cara alle ospiti femminili.

Due alunni sono stati coinvolti, da alcuni pazienti più intellettualmente vivaci, nello svolgimento di calcoli aritmetici e nella costruzione di un circuito elettrico, con le sue formule matematiche.

Qualcuno si è interessato alle vicende raccontate dagli ospiti anziani della struttura, facendo loro compagnia attraverso il semplice ascolto e il dialogo.

Dal punto di vista strettamente psicologico, l’attività dei laboratori del Sorriso intende coinvolgere emotivamente ed intellettivamente il pubblico degli ospiti, residenziali e diurni, che viene socialmente attivato e rianimato attraverso lo svolgimento collaborativo di attività del pensiero, come la lettura, il commento, il calcolo aritmetico, il racconto di vicende personali, e il dialogo costante con gli operatori della struttura stessa; ma anche attraverso l’esercizio a mantenere integre le capacità di manualità fine, che vengono costantemente sollecitate attraverso il disegno, la pittura, il taglio, il cucito, l’organizzazione dei materiali disponibili per realizzare qualcosa di carino ed esteticamente apprezzabile.

Gli ospiti vengono invitati al riciclo dei materiali poveri, adoperati, come il cartone, la stoffa, i ritagli, e i nastrini.

La fantasia viene costantemente esercitata nell’attività creativa di produzione dei manufatti artigianali, ma anche attraverso altre attività come la ginnastica, la danza, l’ascolto di musica, il canto, la pittura.

La giornata è trascorsa velocemente e piacevolmente, e i giovani dell’alternanza si sono detti unanimemente soddisfatti del loro attivo coinvolgimento nelle attività laboratoriali, che li hanno visti partecipi, in prima persona, nel mettersi in gioco con conoscenze e saperi, abilità e competenze apprese sui banchi di scuola, e nel corso delle lezioni teoriche cui hanno assistito, già negli anni scorsi, presso la stessa struttura ospitante del Sorriso.


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