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RADICI E VALORI DELLE NUOVE GENERAZIONI

Scritto da Simposio Culturale il 16/3/2015


RADICI E VALORI DELLE NUOVE GENERAZIONI

RADICI E VALORI DELLE NUOVE GENERAZIONI

di Maria Pia D’Aloiso

(Centro Studi Territoriale - Simposio culturale -)

L’Italia del XXI secolo è cambiata sotto diversi aspetti e in tanti rimpiangono il passato.
Una delle varianti maggiori nel Bel Paese riguarda la popolazione: invecchiamento e bassa natalità ne sono i fenomeni più evidenti.

Secondo un'indagine statistica, la popolazione italiana con più di 65 anni è del 20%: solo la Germania è vecchia come l’Italia e solo il Giappone ci supera con il 21%.
In definitiva aumenta la speranza di vita che, per gli uomini è di 74 anni, mentre per le donne è di 80 anni.

Questi sono dati preoccupanti se si pensa alla forza lavoro in calo nei vari settori produttivi, mentre aumentano gli oneri dello Stato per sostenere la popolazione anziana che è in aumento.

Dal punto di vista sociale, avere la possibilità di stare in contatto con persone over 65, è produttivo per i giovani, i quali possono imparare molto e recuperare valori e radici che si stanno perdendo.
Papa Francesco nell' udienza dell' 11 marzo 2015 ha affermato: " Gli anziani possono intercedere per le attese delle nuove generazioni e dare dignità alla memoria e ai sacrifici di quelle passate. Essi possono insegnare ai giovani che una vita senza amore è una vita arida, che bisogna vincere le paure ed essere meno incentrati su se stessi, meno egoisti quindi, ma più sensibili".


Un altro record mondiale italiano riguarda la bassa natalità: circa il 25% delle donne ha solo un figlio mentre un altro 25% decide di non averne nessuno.
Le cause alle quali ricondurre questo dato sono la crisi economica e uno spostamento dell' asse dei valori ritenuti più importanti.

Relativamente al primo punto, tutti conosciamo ormai i disagi dilaganti che la crisi economica degli ultimi anni ha comportato: trovare un lavoro oggi e poterlo svolgere per lungo tempo, più che un diritto fondamentale per l'uomo, sembra un sogno difficile da realizzare. Per tale ragione, molti giovani tendono a restare presso la propria famiglia di origine, invece che crearsene una propria.

Essa appare, infatti, un porto sicuro in cui fermarsi in caso di difficoltà prevenendo anche alcuni fenomeni come abbandono, depressione e solitudine nei momenti critici che sono più frequenti, per esempio, nei Paesi dell’Europa settentrionale, dove si dà minore importanza alla centralità della famiglia.

La precarietà del lavoro è un deterrente per organizzarsi il futuro e ripensare a formulare progetti di vita. I giovani hanno paura di formarsi una famiglia propria e di mettere al mondo dei figli, perché sono senza lavoro e non sono autosufficienti.

Tralasciando per un attimo la crisi economica, un altro fattore che incide sulla bassa natalità riguarda uno spostamento dell'asse dei valori.
Se negli anni passati si auspicava di trovare il vero amore e formare una bella famiglia, oggi, invece, sia gli uomini sia le donne preferiscono l'affermazione personale e la carriera, scegliendo cicli di studi più lunghi.

I dati concernenti il futuro non sono confortanti. Si prevede, infatti, che la fascia d'età over 65 aumenterà nei prossimi anni.
Con tale premessa ci si può solo augurare un'inversione di marcia per quanto riguarda le abitudini delle giovani generazioni dalle quali dipende il futuro; ciò implica necessariamente un cambiamento nella scala dei valori.
Anche se è difficile stilare una classifica di valori in ordine d’importanza, possiamo elencarne qualcuno da vivere e tenere presente come l’amore, la famiglia, l’onestà, il rispetto.
L’ Amore è quel valore che ci rende capaci di avvicinarci al prossimo senza riserve e, la famiglia, deve essere lo scrigno principale attraverso il quale dare pieno compimento all'amore! Onestà e rispetto, invece, migliorano i nostri rapporti con gli altri.
Bisognerebbe tenere questi valori sempre ben presenti per dare alla famiglia e ai figli il posto che meritano e far nascere una maggiore sensibilità verso la categoria delle persone anziane, quali fonte di sapere ed esperienze, custodi di tradizioni culturali che possono aiutare le nuove generazioni a fortificarsi e a capire le proprie radici.
Essere migliori deve essere il nostro obbiettivo per cambiare il panorama sociale della nostra bella Italia!




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