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RISCOPRIRE PER RITROVARSI: LUNGA VITA A CASTELFIORENTINO

Scritto da Rossella Gravina il 3/7/2015


RISCOPRIRE PER RITROVARSI: LUNGA VITA A CASTELFIORENTINO

RISCOPRIRE PER RITROVARSI: LUNGA VITA A CASTELFIORENTINO
di Rossella Gravina
(Simposio Culturale del Centro Studi Territoriale, Poggio Imperiale)

Il 20 giugno scorso il Castello ducale di Torremaggiore, nell’ambito delle giornate del corteo storico di Fiorentino e di Federico II, ha ospitato il III Convegno nazionale di studio su Fiorentino ville désertée, dalla ricerca alla valorizzazione.
Alla ricca giornata hanno collaborato l’Università degli Studi di Bari, l’ École Française de Rome e l’ Accademia Pugliese delle Scienze e sono stati presentati gli studi dedicati alla riscoperta di un’ importante sito archeologico qual è Castelfiorentino. Su un piccolo promontorio allungato dei monti Dauni, a circa 10 km a sud di Torremaggiore, sorgeva una antica città bizantina, Florentinum (Fiorentino), nota come la dimora che il 13 dicembre 1250 accolse la morte del grande imperatore Federico II.
Lo spunto per ridar vita a questa ville désertée giunge grazie ad Arthur Haseloff – studioso tedesco di architettura – che, venuto in Puglia per studiare l’architettura sveva,    nel 1906 ‹‹rimane affascinato dal luogo solitario, abbandonato e inaccessibile posto su un’altura scoscesa sulla quale è visibile il rudere di una torre, dove un tempo troneggiava Castel Fiorentino›› . Così uno staff di archeologi e studiosi diretti dalla prof.ssa Maria Stella Calò Mariani per l’ Università di Bari, in collaborazione con il Centro di Studi Bizantini, l’ École française di Roma, il Ministero dei Beni Culturali, il Comune di Torremaggiore e l’Archeoclub di San Severo ha avviato un progetto di ricerche durato 11 anni, dal 1982 al 1993 e racchiuso nel volume Fiorentino ville désertée, nel contesto della Capitanata medievale . Da questa sinergia italo-francese sono emerse importanti scoperte sulla conoscenza del Medioevo pugliese e in particolare su quello dauno, in una terra tanto amata da Federico II a tal punto da arricchirla sotto ogni aspetto culturale.
Chi non si è mai lasciato affascinare dalla maestosa bellezza di Castel del Monte, piuttosto che dai castelli di Lucera, di Monte Sant’ Angelo, di Vico del Gargano e di Castel Pagano ad Apricena, giusto per citarne qualcuno? Panorami mozzafiato circondano queste splendide dimore imperiali che ancora oggi si conservano vincendo    sull’intransigente forza logorante del tempo.

Allegato:


Questo convegno ha avuto anche il pregio di sottolineare l’importanza di collaborazioni multidisciplinari che hanno permesso di far riemergere un tesoro non solo archeologico.
La prof.ssa Patrizia Gentile ci ha spiegato l’enorme importanza della aerofotografia, la tecnica di scattare foto da aerei in volo; sviluppatasi a scopo tattico militare durante le guerre mondali, ha trovato largo campo di utilizzo anche nell’archeologia, poiché permette di rilevare tracce di resti interrati, impercepibili da terra. Chiarissime le foto conservate nell’ Aerofototeca nazionale di Roma in cui si scorge il sito di Castefiorentino, inserito in una linea di frontiera occidentale assieme alle altre città medievali fortificate abbandonate quali Civitate, Dragonara, Montecorvino e Tertiveri.
L’ Archeologia allora si connette con la Storia dell’Arte, la Numismatica, la Botanica, l’Antropologia, sempre in continuità con la Storia, mai in contrapposizione: se lo storico è la mente, l’archeologo è il braccio che, grazie alle testimonianze materiali, aiuta a far meglio luce su quelle immateriali. In quell’affascinante alternanza tra cultura materiale e cultura artistica (Caterina Laganara), si possono interrogare pietre e suppellettili ritrovate per colmare ogni curiosità su come si viveva su quella collina e aggiungere preziosi tasselli di un passato così vicino a noi, che ci appartiene e che da qualche parte è inscritto nel Dna di chi vive questa terra.
Ciò che si può ammirare oggi di Fiorentinum sono alcuni resti della cinta muraria, il rudere della torre, l’impronta della strada principale che attraversava l’abitato e la domus. Sono riemersi anche edifici di culto e la cattedrale della quale alcune sculture marmoree – in seguito al saccheggio avvenuto nell’Ottocento – sono state reimpiegate per decorare chiese e case a Torremaggiore, segno che l’antico da sempre affascina    e si protrae immancabilmente nel nuovo, nell’attuale.    
Con Pasquale Corsi si è ripercorsa la storiografia che ci tramanda tutte le testimonianze storico-letterarie su Castelfiorentino: dalla Rapsodia e Parafrasi del poeta Matteo Fraccacreta nel suo “Teatro Topografico della Capitanata” a Leon Battista Alberti che nel Cinquecento ci parla di ‹‹poche casupole mal ridotte››.
Il Sovrintendente all’ Archeologia della Puglia Italo Muntoni ha sottolineato l’approccio innovativo e pionieristico che questo progetto ha portato sul campo, dando notevoli spunti anche per ricercatori d’oltralpe; si pensi, per esempio,    all’utilizzo della datazione per termoluminescenza che permette di rilevare la radioattività naturale dei mattoni, risalendo così a quando sono stati cotti.
Per non relegare queste possenti ricerche in un volume, il Comune di Torremaggiore ha anche allestito nelle stanze del suo Castello ducale un’ esposizione di alcuni ritrovamenti per dare un futuro a pagine della storia altrimenti abbandonate.
Il concerto musicale degli Ensamble Follorum, che ha sigillato l’interessante convegno, ci ha trasportato nelle suggestive atmosfere delle corti federiciane: un flauto, una ghironda, un’arpa ed un antico tamburo saraceno hanno magistralmente raccontato di amori sacri e profani, di tristezza e di goliardica gioia, ricordandoci di quanto l’uomo, pur nel trascorrere dei secoli, tra debolezze e forze, rimane sempre uguale.

Allegato:


La conoscenza di questo grande patrimonio culturale deve essere un vanto non solo per Torremaggiore, ma anche per tutti i centri limitrofi e lontani, perché come recentemente ha asserito il Presidente Mattarella, la solidità delle radici culturali è un ottimo antidoto alla corruzione.
    


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