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SLOW FOOD e TERRA MADRE - a Torino il Salone del Gusto

Scritto da Redazione Piemonte il 3/11/2010


SLOW   FOOD  e  TERRA  MADRE - a Torino   il Salone del Gusto

Dal 21 al 25 ottobre si è tenuta a Torino l’ottava edizione del Salone del Gusto a Torino nei padiglioni di Lingotto Fiere.

Importante momento biennale voluto da Carlin Petrini, che permette un confronto tra tutti coloro al mondo che abbiano a cuore il cibo.

Insieme a Terra Madre costituisce due parti indiscindibili e interconnesse che dialogano tra loro :    contadini, artigiani, cuochi, addetti alla ristorazione, grandi cultori della eno-gastronomia sono a confronto.
Attraverso lo scambio di idee, di cultura e tradizioni si crea una fitta rete    di relazioni nel nome di un cibo sostenibile, un grande evento educativo che permette di imparare, conoscere, confrontare le proprie esperienze, oltre ad accorciare la filiera per reinventare il risparmio economico che ne deriva.

Una grande festa ideata per conoscere ciò che mangiamo, un distretto al piacere del cibo pienamente condiviso, tra gli obbiettivi di questo meeting, quello di selezionare e migliorare qualitativamente i prodotti.

Durante questa edizione, presso lo stand che ha rappresentato la Regione Puglia, 3 prodotti hanno fatto da biglietto da visita alle prelibatezze pugliesi:    il biscotto di Ceglie, le carote di Polignano, il pomodoro regina di Torre Canne.

Nell’ambito delle iniziative, è stato presentato lo “zafferano afgano”, un prodotto giudicato migliore di quello prodotto in Europa, che premia il progetto portato avanti dagli alpini impegnati in Afghanistan,    nel loro ruolo di pace ed in collaborazione con Staffan De Misturi rappresentante delle Nazioni Unite a Kabul,    quello di convincere i contadini a non produrre l’oppio, dimostrando che il valore commerciale dello zafferano e notevolmente più alto di quello dell’oppio, il clima ed il terreno afgano danno vita ad prodotto che potrà valorizzare questa terra fortemente insanguinata da guerre interminabili, si ipotizza di regalare un futuro migliore a questo popolo.
                                                                                            Scritto da: Guido CRISTIANI


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