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STUPORE E RICORDI NELL’ARTE DI ALDO CIBELLI

Scritto da redazione il 13/9/2013


STUPORE E RICORDI NELL’ARTE DI ALDO CIBELLI

L’estate è la stagione preferita da Aldo Cibelli per la presentazione ai Troiani della sua più recente produzione. La mostra si è svolta dal 10 al 19 agosto presso la sala azzurra del museo civico di Troia.
Tanti i visitatori che hanno apprezzato ancora una volta le opere del nostro concittadino.
Per Aldo Cibelli l’arte è lo specchio non solo del presente, ma anche un mezzo per riflettere sul passato, per dare spessore alla memoria, per sollecitare soprattutto le nuove generazioni a soffermarsi sul come eravamo, sul com’era questa nostro territorio attraverso i suoi incisivi dipinti.
Anche in questa mostra Aldo Cibelli manifesta una    non comune propensione alla ricerca nell’ambito della pittura figurativa e descrittiva, frutto anche dell’osservazione della natura che riveste un ruolo di fondamentale importanza nel suo percorso creativo. L’artista dialoga con la natura alla quale sa carpire combinazioni cromatiche, che non sfuggono ai suoi occhi indagatori, e suggestioni particolari, tese a coglierne l’essenza più veritiera.
In alcuni casi la natura appare immersa in un rumoroso silenzio, nell’ambito di una pittura poetica caratterizzata da meravigliose composizioni fondate sull’armonia dei colori. Altresì    il delicato uso delle sfumature ben si coniuga con l’eleganza    mai statica delle forme.
L’arte di Cibelli ha molto a che fare con la memoria perché la maggior parte dei suoi lavori reca tracce del passato, è una enciclopedia dei ricordi che fanno parte del bagaglio di un viaggio ricco di zumate sul cammino della nostra comunità.
Troviamo nelle opere di Cibelli il recupero di una narrazione che non è nostalgia per il tempo fuggito, ma la    rappresentazione meditata     di figure, di piccoli paesaggi dipinti con una tenerezza unica e    scanditi da    un entusiasmo coinvolgente.
Evidente nella sue opere un amore per il dettaglio,    creando ancor più una molteplicità di modi di leggere non sempre uguali, ma che impongono anche una riflessione morale su aspetti volutamente o distrattamente dimenticati della nostra civiltà. Un dettaglio può essere l’inizio di una riscoperta di una tessera del nostro ieri, lo stimolo per rimettere in moto la curiosità dei giovani sulle generazioni che ci hanno preceduto.
Instancabile, come lo è da anni, Aldo Cibelli continua a percorrere con saggezza e competenza le strade della pittura, anzi possiamo affermare che la pittura è la rappresentazione dei suoi sentimenti, frutto di un linguaggio artistico che proietta il passato come rampa di lancio per costruire un futuro più a misura d’uomo.
GIUCAR MARCONE


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