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Sassaiola contro auto alla Città del Cinema di Foggia

Scritto da redazione il 21/1/2012


Sassaiola contro auto alla Città del Cinema di Foggia

La violenza a Foggia non si ferma, in un continuum che non fa altro che registrare l’escalation dei bulli sempre pronti all’azione. Questa volta si tratta di una vera e propria aggressione ai danni di un giovane foggiano.    La vittima si trovava venerdì scorso nel piazzale del parcheggio nei pressi della Città del Cinema. La sua macchina è stata letteralmente investita da una sassaiola a raffica che ha distrutto il lunotto posteriore dell’autovettura. Fortunatamente il conducente è rimasto illeso. Ma riferisce di essere ancora molto provato e scosso dall’episodio improvviso e inatteso. La sua reazione immediata, dopo aver chiamato i carabinieri che sono giunti sul posto a verificare i fatti, è stata di fuga di fronte a tanta immotivata e gratuita violenza. Pare si tratti di un gruppetto di alcuni ragazzini che agisce all’altezza del bowling già da un po’, e che sta diventando il terrore della Città del Cinema di Foggia. Tra le altre cose vale la pena ricordare che la città del cinema, soprattutto durante il fine settimana, rappresenta un buon giro d’affari per il capoluogo dauno, costituendo una boccata d’ossigeno per il settore spettacolo, ormai così bistrattato. Con le sue tredici sale cinematografiche che proiettano i film del momento, con il suo fast food, con pizzeria e ristorante casereccio, insieme ai numerosi negozi di libri e argenteria, la Città del Cinema di Foggia costituisce un luogo di richiamo anche per la gente proveniente dai centri della provincia limitrofa. Questi episodi perciò sono da intendersi come un’opera di destabilizzazione e di boicottaggio delle attività economiche. Seminando il panico tra i cittadini si intende anche diminuire il numero delle presenze giornaliere e settimanali. Mai Foggia, prima d’ora, ha vissuto nella sua storia anni così tristi. Al fallimento economico e politico dell’attuale amministrazione civica non giova certamente l’incrementarsi di queste tensioni sociali che da un anno a questa parte incendiano gli animi e le strade dei quartieri. Si continua a sperare che le cose possano cambiare. Ma più si va avanti in questa direzione più si prende amaramente atto che l’attuale stato di cose non potrà modificarsi in meglio così, tutto d’un tratto, dall’oggi al domani.


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