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UNA FAMIGLIA RICCA DI VALORI

Scritto da redazione il 23/5/2013


UNA FAMIGLIA RICCA DI VALORI

Non sempre volontariato vuol dire fare, non sempre parlare di tradizioni vuol dire ricostruire la memoria che ci parla di un passato anche non molto lontano, talvolta sono solo parole espresse per fare scena, per farsi applaudire per dimenticare subito dopo quel che si è detto.

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Eppure a Foggia c’è una famiglia in prima linea che nell’ambito dell’associazione ACS-Anteas locale,è impegnata sui due fronti. E’ la famiglia Senerchia che si prodiga per lanciare un segnale, un esempio che si può operare in silenzio e dare qualcosa a questa nostra città senza il famigerato do ut des.
“Il giardino degli anziani”sorge in piazza San Pasquale in prossimità della Casa di Riposo S. Antonio ed è stato realizzato dal giovane Giovanni Senerchia che con la sua opera ha tracciato la strada di come poter ridare dignità alle tante aiuole abbandonate in ogni quartiere della città dauna, di come poter utilizzare materiale scartato ed abbandonato come gomme d’auto, trasformate in eleganti e colorati “vasi” ricchi di fiori, di come abbellire con sapienza una città precipitata ai livelli più bassi nelle varie graduatorie nazionali.
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L’inaugurazione sotto una pioggia battente, avvenuta il 27 aprile scorso, ha visto la presenza di tanti volontari dell’Acs-Anteas, degli anziani ospiti della casa di riposo S. Antonio,    del padre spirituale della “casa”,    e di alcuni amministratori comunali.
Domenica 12 maggio l’altra manifestazione che ha caratterizzato questa primavera latitante. Partendo dall’isola pedonale di corso Vittorio Emanuele, si è mosso il corteo di bambini e ragazzi voluto dagli organizzatori per ricordare la “Regina del grano”, Luigina Panniello, eletta in tale veste nell’omonimo concorso svoltosi il 12 maggio 1910. Il corteo si è poi concluso in piazza Battisti dinanzi al teatro “U. Giordano”. Gli abiti variopinti ed eleganti, indossati con grazia dai piccoli figuranti,sono stati creati artisticamente dalle magiche mani di mamma Senerchia, ovvero Enrica Imbriani, tanta l’ammirazione da parte dei tanti foggiani che hanno seguito la manifestazione. Enrica Imbriani non è nuova a manifestazioni del genere, già nel passato aveva realizzato abiti di carta, indossati anche questi da bambini, per ricordare i prodotti della nostra terra. Enrica Imbriani, una vera artista col dono della creatività, che ha un aspetto particolare: l’amore per la nostra terra.
Anche il corteo della “Regina del grano” (interpretata dalla giovanissima Gaia Bruno) è stato voluto dall’ACS-Anteas, associazione che coniuga molto bene la cultura con la solidarietà.
Non c’è due senza tre, dopo Giovanni ed Enrica, un pilastro nell’azione di volontariato dell’associazione è papà Vito, uomo di profonda fede, che crede nei veri valori umani e che collabora pienamente ad ogni iniziativa che ha per protagonisti la tradizione, l’amore per la propria terra,    l’umanità più sfortunata.
Dietro le due manifestazioni descritte c’è anche la sua impronta, il suo fare silenzioso ma cconcreto: per Vito come anche per Giovanni ed Enrica è più bello “dare” che chiedere.
L’esempio della famiglia Senerchia va seguito ed imitato e se ci fosse un premio da assegnare ad una famiglia italiana, non avrei dubbi, lo assegnerei alla famiglia Senerchia.
G.M.


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