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Volkswagen; se anche i tedeschi perdono la testa

Scritto da redazione il 28/9/2015


Volkswagen; se anche i tedeschi perdono la testa

Lo scandalo Volkswagen sta facendo tremare il mondo dell’industria automobilistica mettendo a nudo il fatto di come, per vendere di più, bisogna barare. In questa degenerazione capitalistica sono caduti proprio i tedeschi, luogo comune del rispetto delle regole e sempre pronti a impartire lezioni di correttezza all’italiano (o greco) di turno.
Viene da sorridere se, alla luce di quello che è successo, si vanno a riguardare gli spot pubblicitari Volkswagen con l’esperto riduzione costi chiamato per ridurre le spese di produzione perché l’autovettura ha troppi optional di serie.
Peccato che in dotazione di serie ci fosse anche un sistema che permetteva all’auto di capire quando si stavano effettuando dei test sulle emissioni, così da abbassare il livello dei gas di scarico. Questa cosa ha del geniale. In soldoni, la Volkswagen ha preferito investire per: progettare, realizzare e produrre un sistema che di fatto “barava” sulle emissioni di gas, invece di investire su un’auto più ecologica. Ha scelto di spendere soldi per installare un dispositivo illegale continuando a scommettere su una tecnologia obsoleta e legata a una materia prima esauribile e in parte controllata da atroci tirannie: il petrolio. Dov’è finita l’efficienza tedesca? Quella che faceva piani a lungo termine e le ha permesso di uscire dalla marea di problemi ereditati dal Muro di Berlino? Tutto piegato all’ebbrezza del guadano a tutti i costi, figlio del capitalismo che ha portato fame e miseria.
Lo scandalo è destinato ad allargarsi e tutte le case automobilistiche tremano. Anche in Europa i test erano truccati e forse il “diesel gate” coinvolgerebbe anche la Bmw. Questa storia ha rivelato come un sistema autoreferenziale come quello dell’industria automobilistica, oltre ad essere obsoleto, risulta miope e restio al cambiamento. Solo uno terremoto (ma bello grosso) è in grado di dare la svolta necessaria ad un’industria che scommette ancora sul combustibile fossile.
Staremo a vedere se le cause miliardarie, che verranno intentate contro la casa tedesca, riusciranno a dare il giusto impulso per il cambio di rotta, favorendo lo sviluppo di una tecnologia a minore impatto ambientale. E’ qui che ci si aspetta la lungimiranza tedesca, perché se anche loro perdono la testa inebriati dal dio denaro, prima o poi si andrà a sbattere, e non ci sarà sistema di sicurezza di serie che ci potrà salvare.
Pubblicato anche    su    https://bottadiclasse.wordpress.com/2015/09/28
Scritto da: Luciano Giacò


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