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Welcome to London!

Scritto da redazione il 7/10/2011


Welcome to London!

Alcuni ragazzi del Liceo Scientifico “Guglielmo Marconi” di Foggia, partono per un’esperienza di tre settimane, nella più grande capitale d’Europa!




Nei primi giorni di settembre, venti ragazzi, guidati da due docenti di lingua inglese, partono da una città del sud italiano alla volta di Londra, la più grande capitale europea: sono i ragazzi del Liceo Scientifico “Guglielmo Marconi” di Foggia!

    Il cinque settembre, dieci ragazzi e dieci ragazze, guidati dalle professoresse Giuseppina Iorio e Fedora Varracchio, cominciano il loro viaggio che li porterà a vivere ventuno giorni indimenticabili. Dopo la partenza in pullman e l’arrivo all’aeroporto di Roma, il primo ostacolo per molti è la paura del volo, che viene superata grazie alle parole delle docenti che diventeranno come delle madri. L’arrivo a Londra, preceduto da una visione aerea estasiante, è seguito da un breve tragitto in pullman che li porterà fino al “Queens Hotel” che, nonostante le cattive impressioni iniziali, diventerà come una casa per tutti loro.

    L’esperienza inglese comincia con una “full-immersion” fin dalla prima serata, quando, arrivati, i ragazzi hanno dovuto comunicare alla reception che le chiavi non funzionavano… non sapevano come fare.

La mattina seguente gli alunni hanno fatto la conoscenza del docente esperto, Jonathan James Threw (una persona straordinaria, in grado di creare un rapporto basato sullo scherzo e sullo studio con i suoi alunni) e di Debby, colei che sarebbe stata la loro cuoca per tre settimane e che avrebbe fatto assaporare loro le pietanze tipiche degli inglesi.

Giorno dopo giorno, fra una lamentela e l’altra per il cibo preparato in albergo, i ragazzi cominciavano a comprendere il loro professore quando parlava e, dire alla reception che le chiavi non funzionavano, diventava sempre più semplice. I pomeriggi passavano, invece, fra le vie di Londra, guidati dalle professoresse alle prese con gli orari ora dei bus, ora dei treni, ora della “underground”. Con il passare dei giorni gli alunni non si accorgevano che stavano diventando una famiglia sempre più compatta pronta a fare fronte unico nel momento del bisogno. Le visite a Buckingham Palace, al London Eye o al British Museum li costringevano a parlare in inglese e a capire le guide o le targhe e, in questo modo, a migliorare il loro livello.

Erano passati così i giorni, le settimane e fra un week-end a Stratford on Avon e uno a Cambridge si era giunti alla fine del viaggio, al giorno che li avrebbe riportati a casa.

    Nonostante il desiderio iniziale di qualcuno di voler tornare a casa, tutti erano con le lacrime agli occhi nel momento in cui salutavano Jon, Debby, l’hotel, che tanto avevano criticato,    e il Sainsbury’s, il supermercato dove avevano comprato tanta nutella, per fare una colazione che ricordasse loro la casa, con la consapevolezza che non li avrebbero più rivisti.

Nonostante la nostalgia di casa, nessuno voleva lasciare Londra, una città che aveva regalato tante emozioni.

Tutte le esperienze hanno una fine purtroppo, anche quelle belle come questa di cui nessuno desiderava la fine e di cui tutti desideravano un nuovo inizio.



    I ragazzi che hanno partecipato al Pon, ringraziano le Docenti Iorio e Varracchio per la grande opportunità che hanno regalato e per la splendida esperienza che hanno permesso di vivere.

Un sentito grazie da tutti i partecipanti.

Roberto Facchino


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