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XXX Giornata Mondiale del Malato

Scritto da antonietta pistone il 10/2/2022


XXX Giornata Mondiale del Malato

Al Policlinico Riuniti di Foggia
Celebrazione Eucaristica                                                                                                                 presieduta da S.E. Arcivescovo Metropolita di Foggia – Bovino
11 febbraio 2022 ore 11

L’Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, per sottolineare il grande impegno verso chi soffre svolto dagli operatori sanitari, ha desiderato che l’evento Diocesano per la XXX Giornata del Malato dell’11 febbraio 2022 si tenesse presso il Policlinico Riuniti di Foggia, facendo proprie le parole di Papa Francesco che ricorda che: “il malato è sempre più importante della sua malattia, e per questo ogni approccio terapeutico non può prescindere dall’ascolto del paziente, della sua storia, delle sue ansie, delle sue paure… e anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, consolare, far sentire una vicinanza che mostra interesse alla persona prima che alla sua patologia; cosicché, gli ospedali e ogni luogo di cura divengono locande del buon samaritano, case di misericordia”.
Pertanto, venerdì 11 febbraio alle ore 11.00 l’Arcivescovo Metropolita, S.E. Mons. Vincenzo Pelvi presiederà la Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa San Giovanni di Dio del Policlinico Riuniti di Foggia, a conclusione della quale, insieme ai Cappellani ospedalieri, pronuncerà la preghiera di Atto di Affidamento alla Vergine di Lourdes, per tutti gli ammalati e i sofferenti, gli operatori sanitari, le loro famiglie.
La Direzione del Policlinico-Riuniti e i cappellani, hanno accolto con compiacimento il    gesto di vicinanza e premura dell’Arcivescovo Metropolita, che si svolgerà tenendo sempre presente le istanze normative di tutela e prevenzione previste per il luogo della Chiesa.
Si avvisa che alla Santa Messa potranno partecipare un numero massimo di 40 persone, in applicazione della normativa di tutela e prevenzione anti-Covid.

Si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del programma. E’ vivo desiderio che chi nell’impegno lavorativo non possa partecipare in unione di preghiera realizzi quella vicinanza umana e di spirito che le esigenze del tempo corrente sembrano mortificare.


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